Savelli era una personalità complessa, non era il giglio bianco, il personaggio "sferico" che gli altri vogliono vedere: bisognava conoscerlo in profondità, perchè la sua arte, la sua visione della vita, nascono da un conflitto interiore col mondo che a volte si scatenava e si manifestava in azioni e comportamenti che lui dirigeva anche contro se stesso pur conservando sempre una dignità, una grazia e un garbo straordinari.
Savelli è rimasto un campione di purezza assoluta, io lo paragono sempre al metro di platino che è conservato a Londra; è un riferimento per il comportamento e per il modo di essere di ogni artista. Non era però un ribelle contro la società come lo si poteva intendere nella tradizione romantica. Al contrario, era uno che, pur non volendo adeguarsi alla società, voleva vivere nella società a modo suo ma lo faceva con una grazia e con una gentilezza senza pari.
Quindi non era un romantico: piuttosto, aveva lo spirito di un poeta classico.